6 modi per migliorare il tuo accento inglese

6 modi per migliorare il tuo accento inglese

Avere una corretta pronuncia non solo ci rende più facilmente comprensibili al nostro interlocutore, ma è il modo più diretto e di impatto per dimostrare la nostra competenza e padronanza della lingua, così che il nostro interlocutore possa sentirsi subito a suo agio e libero di discorrere normalmente e rilassatamente, senza il bisogno di dover venire incontro ad “esigenze particolari”. Se pensiamo a contesti come un colloquio di lavoro, riuscire a sfoggiare una buona pronuncia eliminerà ogni dubbio sulle nostre capacità linguistiche sin dalle prime battute.   Nella mia esperienza di studente prima e di expat in UK poi, ho scoperto alcuni aspetti fondamentali per migliorare il proprio accento, che spesso vengono trascurati dagli studenti, ma anche dagli insegnanti stessi.   1 Le vocali contano molto più di quello che pensiate. L’inglese ha un modo di pronunciare i suoni molto differente dall’italiano. E non mi riferisco semplicemente al classico “the” o il suono di TH in “thing”, ma anche le vocali vengono pronunciate in modo diverso. Questo accade perché in italiano i suoni vengono articolati per lo più anteriormente nella nostra bocca, mentre in inglese i suoni tendono ad essere articolati posteriormente. Avete mai notato che gli italiani tendono ad aprire un po’ di più la bocca quando parlano, rispetto agli anglofoni? Pronunciando le vocali in modo diverso, ci sono anche suoni vocalici che non appartengono all’italiano e che dovremo semplicemente imparare a pronunciare: la u in “but”, la i in parole come “thing”, “big”, “lid”, che è un suono a metà tra la I e la E italiana, forse l’errore di pronuncia che più stereotipa noi italiani.  ...
Dipendenza da McVitie’s

Dipendenza da McVitie’s

Cominciate anche voi la giornata cosi’? I digestive li conosco da piu’ di un ventennio e nonostante siano dei piccoli mattoncini tondi da 71 kcal l’uno ( e fortuna hanno anche cambiato la ricetta per renderli piu’ leggeri) pensavo che avessero davvero qualche miracoloso potere digestivo per cui in famiglia se ne faceva una gran scorta nei Duty free. Ora, il nome sembra derivare dall’ abbondanza di bicarbonato nell’impasto, ma lascio a voi giudicarne la leggerezza! Ad ogni modo, e’ solo in UK che ho cominciato a considerarli everyday e non piu’ biscottini preziosi e beh, OVVIO, se ci fosse la varieta’ di biscotti della Mulino Bianco sarei piu’ felice, ma credo anche che non ce la farei piu’ ad entrare per la porta di casa. Recentemente ho scoperto anche i Cafe’ Noir dello stesso marchio, buonissimi anche quelli! Ma voi la conoscete la storia dei Digestives ? Inventati da Robert Mc Vitie, i primi “prototipi digestivi” furono creati attorno al 1830 in un forno di Rose Street qui ad Edimburgo. Da subito un gran successo, permisero alla famiglia McVitie di espandersi con piu’ rivendite in citta’ e di mandare i due figli di Robert, William e Robert Jr,  a studiare in prestigiose scuole di pasticceria in Europa o, come dicono qui, nel Continente. Alla morte di Robert nel 1880 la pasticceria passo’ nelle mani del figlio minore Robert Jr e del nuovo socio Charles Price. Si investi’ allora, dapprima in un nuova rivendita e poi, nel 1888, vista la crescente domanda dei loro prodotti da forno, in una vera e propria fabbrica nella zona suburbana di Edimburgo. Veniva...
Sean Connery: da Fountainbridge a Hollywood

Sean Connery: da Fountainbridge a Hollywood

Ci siamo! Ormai il nuovo albergo Hampton by Hilton in Fountainbridge e’ ormai ultimato. Essendo cosi’ vicino alla sede di Language360 devo dire che le impalcature e i lavori sulla strada sono stati un po’ un disagio ma il risultato non e’ male e in attesa della trasformazione anche della vecchia sede del North British Rubber Company ( da cui sono usciti i primi originali e mitici Hunter boots!!!) nella nuova sede di Edinburgh Printmakers, credo che dara’ un po’ di lustro a questa zona centrale della capitale scozzese. In realta’, parlando di lustro, devo ricordare che qui, proprio affianco al nuovo Hampton sorgeva la casa dove e’ nato ed ha trascorso la sua gioventu’ un mito del Cinema mondiale, Sir Sean Connery, per meglio dire 007 James Bond. C’e’ anche una piccola targa a ricordare il suo luogo natio che finalmente tornera’ ad essere visibile visto che ora e’ mezza nascosta dalle varie recinzioni dei lavori. Sono felice che il quartiere e la viabilita’ tornino ai ritmi normali ma devo dire che mi manchera’ vedere queste belle immagini di Sean Connery che sono spesso state motivo di attrazione per i...
Viaggio in Scozia: cosa mettere in valigia

Viaggio in Scozia: cosa mettere in valigia

È quasi ora di partire per il tanto agognato viaggio verso il nord d’Europa, alla ricerca di spazi sconfinati e natura incontaminata, di laghi con mostri leggendari, di pub e musica tradizionali, di fish & chips e mars fritto, e molto altro. Il volo è stato prenotato, i Bed & Breakfast anche, la carta d’imbarco della Ryanair stampata, la guida a sinistra vi spaventa ma vi tocca…rimane solo un’ultima cosa da fare, non per questo meno importante: preparare la valigia. Cosa portarsi in viaggio è una domanda che mi fanno tutti gli amici e parenti che vengono a trovarmi, nonché i miei clienti. L’importante, dico sempre io, è tenere a mente che la Scozia non è l’Italia, e che pertanto le stagioni non sono le stesse. Qui a Edimburgo, per esempio, ho già detto che l’estate è pressoché inesistente, se siamo fortunati abbiamo sì e no 2 settimane l’anno (non consecutive) di giornate carine, dove superiamo i 16-17 gradi (vedere articolo Estate in Scozia). L’inverno invece non è affatto male, e raramente abbiamo neve (ci sono sempre eccezioni…leggete qui), non c’è neanche l’obbligo di catene! In generale, per chi viene in Scozia, le cose che io consiglio sempre di mettere in valigia, per quanto riguarda l’abbigliamento, sono le seguenti: Scarpe comode e impermeabili; sia in campagna che in città, la Scozia offre magnifiche passeggiate, ed è meglio che i piedi siano sempre comodi e belli asciutti, dato che piove piuttosto spesso. Evitate perciò infradito e scarpe scamosciate 🙂 Giacca impermeabile, sia per proteggersi dalla pioggia ma anche dal vento, che può essere piuttosto fastidioso. Importantissimo che abbia il cappuccio,...
Estate in Scozia

Estate in Scozia

Per tutti coloro che hanno l’intenzione di venire a vivere in Scozia, o per chi vorrà passare a salutarci solo per una breve vacanza estiva (sia come turista che come studente di inglese), ecco alcune cose che è utile sapere sull’estate scozzese raccolte da me, ovvero da un’italiana residente a Edimburgo da 8 anni 🙂 : Anche in estate si dorme felicemente sotto al piumone. Il piumone ci accompagna infatti 12 mesi all’anno, facendoci dormire sereni senza zanzare, senza sentirci appiccicaticci, e con la voglia di stringerci a chi vogliamo bene (moroso/a, marito/moglie o teddy bear che sia) 🙂 In estate si possono tranquillamente usare gli stessi vestiti che portiamo tutto l’anno, stesse scarpe, stessa giacca…Dunque non è mai necessario fare il cambio degli armadi, yuppie! Quanto tempo risparmiato… In particolare nei mesi di luglio ed agosto, mai separarsi da scarpe e giacche impermeabili! La cara pioggia, indispensabile per rendere meravigliosamente lussureggianti le campagne scozzesi, è compagna pressoché quotidiana di tutti noi che viviamo qua e dei (poveri) turisti che accorrono da varie parti del globo per godersi il festival di Edimburgo. Quando venite, ricordate! In estate, qui, piove. Anche a giugno capita di dover accendere il riscaldamento (o la coperta elettrica, come nel mio caso…). Questo a meno che non si vogliano indossare 7-8 strati di vestiti quando si è in casa…Io cerco di resistere solo ed esclusivamente per una questione di principio, è giugno e mi rifiuto di accendere il termo, anche se ci sono 10 gradi nell’ora più calda! A volte, però, mentre scorro le immagini di amici italiani in spiaggia o fuori a mangiare in...
Intervista a Esther, una ragazza spagnola qui a Edimburgo che dopo 3 mesi sta per tornare a casa

Intervista a Esther, una ragazza spagnola qui a Edimburgo che dopo 3 mesi sta per tornare a casa

Ciao Esther, raccontaci come mai sei venuta ad Edimburgo Sono venuta qui un poco per caso, per fare un’esperienza lavorativa ed imparare l’inglese, ma anche perché sapevo che Edimburgo era una città molto bella, facile da conoscere per le sue dimensioni (non troppo grande e non troppo piccola) e anche per conoscerne i dintorni. Ma soprattutto perché cercavo di lavorare ad un progetto che mi poteva servire a tutti i livelli. Quali sono state le prime cose che hai dovuto fare una volta arrivata? Cercare una casa dove vivere da subito ed abituarmi al clima, e dopo visitare un poco la città attraverso interessanti e curiosi tour dove ti spiegano alcune particolarità e un po’ di storia.   Qual è la cosa che ti è piaciuta di più della città e quale di meno Mi piace la città perché è medievale, perché ci sono pub carini e posti alternativi, e mi piace Edimburgo perché puoi praticare continuamente l’inglese.  La cosa che mi piace di meno sono il forte vento ed il freddo. Qual è stata la cosa più difficile da affrontare? Ci sono alcuni giorni o momenti dove ti senti un po’ solo perché non conosci nessuno. Ma se ti sforzi è possibile incontrare nuove persone. Com’è stata la tua esperienza qui, nel complesso? La mia esperienza è stata molto intensa e positiva. Ho incontrato nuove persone interessanti, ho migliorato il mio inglese, ho visitato posti nuovi come bar, ristoranti, discoteche, giardini, negozi, musei, gallerie, ecc., e ho viaggiato anche al di fuori della città. Qual è un consiglio che daresti a qualcuno che si sta preparando a venire...

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER MENSILE!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER MENSILE!

Rimani sempre aggiornato sui nostri nuovi corsi e sulle nostre promozioni.