Sean Connery: da Fountainbridge a Hollywood

Sean Connery: da Fountainbridge a Hollywood

Ci siamo! Ormai il nuovo albergo Hampton by Hilton in Fountainbridge e’ ormai ultimato. Essendo cosi’ vicino alla sede di Language360 devo dire che le impalcature e i lavori sulla strada sono stati un po’ un disagio ma il risultato non e’ male e in attesa della trasformazione anche della vecchia sede del North British Rubber Company ( da cui sono usciti i primi originali e mitici Hunter boots!!!) nella nuova sede di Edinburgh Printmakers, credo che dara’ un po’ di lustro a questa zona centrale della capitale scozzese. In realta’, parlando di lustro, devo ricordare che qui, proprio affianco al nuovo Hampton sorgeva la casa dove e’ nato ed ha trascorso la sua gioventu’ un mito del Cinema mondiale, Sir Sean Connery, per meglio dire 007 James Bond. C’e’ anche una piccola targa a ricordare il suo luogo natio che finalmente tornera’ ad essere visibile visto che ora e’ mezza nascosta dalle varie recinzioni dei lavori. Sono felice che il quartiere e la viabilita’ tornino ai ritmi normali ma devo dire che mi manchera’ vedere queste belle immagini di Sean Connery che sono spesso state motivo di attrazione per i...
Viaggio in Scozia: cosa mettere in valigia

Viaggio in Scozia: cosa mettere in valigia

È quasi ora di partire per il tanto agognato viaggio verso il nord d’Europa, alla ricerca di spazi sconfinati e natura incontaminata, di laghi con mostri leggendari, di pub e musica tradizionali, di fish & chips e mars fritto, e molto altro. Il volo è stato prenotato, i Bed & Breakfast anche, la carta d’imbarco della Ryanair stampata, la guida a sinistra vi spaventa ma vi tocca…rimane solo un’ultima cosa da fare, non per questo meno importante: preparare la valigia. Cosa portarsi in viaggio è una domanda che mi fanno tutti gli amici e parenti che vengono a trovarmi, nonché i miei clienti. L’importante, dico sempre io, è tenere a mente che la Scozia non è l’Italia, e che pertanto le stagioni non sono le stesse. Qui a Edimburgo, per esempio, ho già detto che l’estate è pressoché inesistente, se siamo fortunati abbiamo sì e no 2 settimane l’anno (non consecutive) di giornate carine, dove superiamo i 16-17 gradi (vedere articolo Estate in Scozia). L’inverno invece non è affatto male, e raramente abbiamo neve (ci sono sempre eccezioni…leggete qui), non c’è neanche l’obbligo di catene! In generale, per chi viene in Scozia, le cose che io consiglio sempre di mettere in valigia, per quanto riguarda l’abbigliamento, sono le seguenti: Scarpe comode e impermeabili; sia in campagna che in città, la Scozia offre magnifiche passeggiate, ed è meglio che i piedi siano sempre comodi e belli asciutti, dato che piove piuttosto spesso. Evitate perciò infradito e scarpe scamosciate 🙂 Giacca impermeabile, sia per proteggersi dalla pioggia ma anche dal vento, che può essere piuttosto fastidioso. Importantissimo che abbia il cappuccio,...
Estate in Scozia

Estate in Scozia

Per tutti coloro che hanno l’intenzione di venire a vivere in Scozia, o per chi vorrà passare a salutarci solo per una breve vacanza estiva (sia come turista che come studente di inglese), ecco alcune cose che è utile sapere sull’estate scozzese raccolte da me, ovvero da un’italiana residente a Edimburgo da 8 anni 🙂 : Anche in estate si dorme felicemente sotto al piumone. Il piumone ci accompagna infatti 12 mesi all’anno, facendoci dormire sereni senza zanzare, senza sentirci appiccicaticci, e con la voglia di stringerci a chi vogliamo bene (moroso/a, marito/moglie o teddy bear che sia) 🙂 In estate si possono tranquillamente usare gli stessi vestiti che portiamo tutto l’anno, stesse scarpe, stessa giacca…Dunque non è mai necessario fare il cambio degli armadi, yuppie! Quanto tempo risparmiato… In particolare nei mesi di luglio ed agosto, mai separarsi da scarpe e giacche impermeabili! La cara pioggia, indispensabile per rendere meravigliosamente lussureggianti le campagne scozzesi, è compagna pressoché quotidiana di tutti noi che viviamo qua e dei (poveri) turisti che accorrono da varie parti del globo per godersi il festival di Edimburgo. Quando venite, ricordate! In estate, qui, piove. Anche a giugno capita di dover accendere il riscaldamento (o la coperta elettrica, come nel mio caso…). Questo a meno che non si vogliano indossare 7-8 strati di vestiti quando si è in casa…Io cerco di resistere solo ed esclusivamente per una questione di principio, è giugno e mi rifiuto di accendere il termo, anche se ci sono 10 gradi nell’ora più calda! A volte, però, mentre scorro le immagini di amici italiani in spiaggia o fuori a mangiare in...
Non tutti sanno che nel Regno Unito…

Non tutti sanno che nel Regno Unito…

1) L’acqua del rubinetto è potabile, e potete anche ordinarla al ristorante (ovviamente sarà gratuita). Il problema è che, anche nel bel mezzo dell’inverno più freddo, ve la serviranno sempre con ghiaccio, e lo stesso accade con qualsiasi altra bibita servita fredda. Se non volete ghiaccio, specificatelo al momento dell’ordine: “no ice, please!” 2) Si pensa comunemente che i britannici prendano una tazza di tè ogni giorno alle ore 5. Il tea-time, che effettivamente per molti è fra le 5 e le 6 (soprattutto i bambini), corrisponde in realtà alla cena. Vi capiterà dunque di sentire un collega chiedervi: “What are you having for tea tonight?”, o la vostra host-family, se siete qui a studiare: “Tea is ready!”. 3) E dopo il tè va menzionato il caffè…se ordinate un semplice “coffee” in un bar, ahimè vi verrà servito il caffè americano in tazza grande, bello allungato (che confesso a me piace molto :)) Per il caffè come lo conosciamo noi, ordinate sempre “an espresso, please”. 4) Molto spesso case, appartamenti e hotel non hanno il miscelatore dell’acqua. Dunque il rubinetto di destra erogherà acqua gelida (ma gelida), mentre quello di sinistra acqua bollente. Quindi occhio alle mani! 5) I britannici non amano parlare al cellulare quando sono in autobus. Questo mezzo infatti è solitamente molto silenzioso, e dunque molti di loro preferiscono evitare di far sapere a tutti i fatti loro, o di disturbare gli altri passeggeri. Cercate di fare lo stesso, o perlomeno a bassa voce, in modo da evitare occhiate di disapprovazione. 6) Quando comprate un panino, sappiate che con molta probabilità il pane è stato imburrato...
10 cose che amo di Edimburgo

10 cose che amo di Edimburgo

Prima cosa in assoluto sono i parchi e gli spazi verdi. Città verde, verde e ancora verde; se la pioggia è il prezzo da pagare per questo paesaggio, mi va bene, in un Paese arido non potrei mai vivere. È a misura d’uomo: si può camminare più o meno dappertutto. Ok, per chi ama le città grandi non va per niente bene, ma per chi non vuole dipendere da metropolitane, macchina e autobus ogni volta, è perfetta. Si mangia benissimo! E non mi dite che non si mangia bene come in Italia…se sapete dove andare mangerete meravigliosamente anche qua, e anche a poco prezzo! Per il pranzo (solitamente servito dalle 12:00 alle 14:30) fanno offerte strepitose, basta informarsi e tenere gli occhi aperti.  È sicura; sicuramente ci sono taaaaanti disonesti anche qua, ma è possibile camminare tranquillamente anche da soli, la sera o in posti (non troppo) isolati senza troppi problemi (qualche incontro con un ubriaco, semmai). Ovviamente usare il buon senso! I pub e la birra, a costo di fare la figura dell’ubriacona (scusa mamma): la birra qui è buonissima, e alcuni pub caratteristici ve ne serviranno di varietà fantastiche, provenienti da piccoli birrifici scozzesi (ce ne sono mi pare una settantina in Scozia). Se vi piace la birra, e vi piace berla in un posto carino, questa città fa al caso vostro, e se volete frequentare i miei pub preferiti trovate maggiori info in questo vecchio post: I migliori pub di Edimburgo…SLAINTE!  La gente: qui troverete simpaticoni amichevoli, gente burbera, gente con la puzza sotto il naso che considera Edimburgo come o meglio di Manhattan, gente che non...
Intervista a Maela Torre: scrittrice emergente e fan della Scozia :)

Intervista a Maela Torre: scrittrice emergente e fan della Scozia :)

Oggi ho deciso di proporvi un’intervista ad una scrittrice italiana emergente, conosciuta tramite Facebook, con la quale condivido la passione per la meravigliosa terra scozzese. Maela Torre, questo il suo nome, ha da poco pubblicato il suo primo romanzo intitolato: “La Realtà di un sogno”, in vendita su Amazon in versione italiana o inglese. Il libro racconta la storia di Emma, una ragazza che perde tragicamente la famiglia, ma che recupera la voglia di vivere grazie ad un viaggio nelle Highlands, dove si reca per conoscere di persona il suo vecchio amico di penna scozzese di nome Billy. Serenità ritrovata fino a che, un giorno…E qui vi invito ad acquistare il libro se desiderate saperne di più  🙂 Maela, quando è nata in te la voglia di scrivere? Ciao a tutti. La voglia di scrivere quando ero ancora una bambina, avevo circa otto anni quando lessi per la prima volta Piccole Donne e mi innamorai perdutamente del personaggio di Jo March. Lei era indipendente, forte, completamente fuori dagli schemi e io volevo essere esattamente come lei. Mi affascinò il fatto che trascorresse ore e ore a scrivere. Provai a farlo anche io, per assomigliarle un po’ di più, e da allora non ho più smesso. Quando si dice che un libro ti cambia la vita… Come mai hai scelto la Scozia come ambientazione del tuo primo romanzo? Il mio primo romanzo non poteva che essere ambientato nella terra che amo di più al mondo. Tutto il libro, specie la parte che si svolge in Scozia, è una dichiarazione d’amore verso quel paese. Adoro la Scozia e adoro la sua...

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