Viaggio in Scozia: cosa mettere in valigia

Viaggio in Scozia: cosa mettere in valigia

È quasi ora di partire per il tanto agognato viaggio verso il nord d’Europa, alla ricerca di spazi sconfinati e natura incontaminata, di laghi con mostri leggendari, di pub e musica tradizionali, di fish & chips e mars fritto, e molto altro. Il volo è stato prenotato, i Bed & Breakfast anche, la carta d’imbarco della Ryanair stampata, la guida a sinistra vi spaventa ma vi tocca…rimane solo un’ultima cosa da fare, non per questo meno importante: preparare la valigia. Cosa portarsi in viaggio è una domanda che mi fanno tutti gli amici e parenti che vengono a trovarmi, nonché i miei clienti. L’importante, dico sempre io, è tenere a mente che la Scozia non è l’Italia, e che pertanto le stagioni non sono le stesse. Qui a Edimburgo, per esempio, ho già detto che l’estate è pressoché inesistente, se siamo fortunati abbiamo sì e no 2 settimane l’anno (non consecutive) di giornate carine, dove superiamo i 16-17 gradi (vedere articolo Estate in Scozia). L’inverno invece non è affatto male, e raramente abbiamo neve (ci sono sempre eccezioni…leggete qui), non c’è neanche l’obbligo di catene! In generale, per chi viene in Scozia, le cose che io consiglio sempre di mettere in valigia, per quanto riguarda l’abbigliamento, sono le seguenti: Scarpe comode e impermeabili; sia in campagna che in città, la Scozia offre magnifiche passeggiate, ed è meglio che i piedi siano sempre comodi e belli asciutti, dato che piove piuttosto spesso. Evitate perciò infradito e scarpe scamosciate 🙂 Giacca impermeabile, sia per proteggersi dalla pioggia ma anche dal vento, che può essere piuttosto fastidioso. Importantissimo che abbia il cappuccio,...
10 cose che amo di Edimburgo

10 cose che amo di Edimburgo

Prima cosa in assoluto sono i parchi e gli spazi verdi. Città verde, verde e ancora verde; se la pioggia è il prezzo da pagare per questo paesaggio, mi va bene, in un Paese arido non potrei mai vivere. È a misura d’uomo: si può camminare più o meno dappertutto. Ok, per chi ama le città grandi non va per niente bene, ma per chi non vuole dipendere da metropolitane, macchina e autobus ogni volta, è perfetta. Si mangia benissimo! E non mi dite che non si mangia bene come in Italia…se sapete dove andare mangerete meravigliosamente anche qua, e anche a poco prezzo! Per il pranzo (solitamente servito dalle 12:00 alle 14:30) fanno offerte strepitose, basta informarsi e tenere gli occhi aperti.  È sicura; sicuramente ci sono taaaaanti disonesti anche qua, ma è possibile camminare tranquillamente anche da soli, la sera o in posti (non troppo) isolati senza troppi problemi (qualche incontro con un ubriaco, semmai). Ovviamente usare il buon senso! I pub e la birra, a costo di fare la figura dell’ubriacona (scusa mamma): la birra qui è buonissima, e alcuni pub caratteristici ve ne serviranno di varietà fantastiche, provenienti da piccoli birrifici scozzesi (ce ne sono mi pare una settantina in Scozia). Se vi piace la birra, e vi piace berla in un posto carino, questa città fa al caso vostro, e se volete frequentare i miei pub preferiti trovate maggiori info in questo vecchio post: I migliori pub di Edimburgo…SLAINTE!  La gente: qui troverete simpaticoni amichevoli, gente burbera, gente con la puzza sotto il naso che considera Edimburgo come o meglio di Manhattan, gente che non...
Intervista a Maela Torre: scrittrice emergente e fan della Scozia :)

Intervista a Maela Torre: scrittrice emergente e fan della Scozia :)

Oggi ho deciso di proporvi un’intervista ad una scrittrice italiana emergente, conosciuta tramite Facebook, con la quale condivido la passione per la meravigliosa terra scozzese. Maela Torre, questo il suo nome, ha da poco pubblicato il suo primo romanzo intitolato: “La Realtà di un sogno”, in vendita su Amazon in versione italiana o inglese. Il libro racconta la storia di Emma, una ragazza che perde tragicamente la famiglia, ma che recupera la voglia di vivere grazie ad un viaggio nelle Highlands, dove si reca per conoscere di persona il suo vecchio amico di penna scozzese di nome Billy. Serenità ritrovata fino a che, un giorno…E qui vi invito ad acquistare il libro se desiderate saperne di più  🙂 Maela, quando è nata in te la voglia di scrivere? Ciao a tutti. La voglia di scrivere quando ero ancora una bambina, avevo circa otto anni quando lessi per la prima volta Piccole Donne e mi innamorai perdutamente del personaggio di Jo March. Lei era indipendente, forte, completamente fuori dagli schemi e io volevo essere esattamente come lei. Mi affascinò il fatto che trascorresse ore e ore a scrivere. Provai a farlo anche io, per assomigliarle un po’ di più, e da allora non ho più smesso. Quando si dice che un libro ti cambia la vita… Come mai hai scelto la Scozia come ambientazione del tuo primo romanzo? Il mio primo romanzo non poteva che essere ambientato nella terra che amo di più al mondo. Tutto il libro, specie la parte che si svolge in Scozia, è una dichiarazione d’amore verso quel paese. Adoro la Scozia e adoro la sua...
Oban e la Scozia dell’ovest…una delizia per gli occhi e per il palato :)

Oban e la Scozia dell’ovest…una delizia per gli occhi e per il palato :)

Venire in Scozia e non visitare l’Ovest del paese è un po’ come andare a Roma e non visitare il Vaticano, oppure trovarsi a Parigi e non spostarsi un pochino per visitare il favoloso Palazzo di Versailles – tornereste a casa e tutti vi rimproverebbero di non esserci stati, e dovreste ripromettervi di farvi ritorno, un giorno. Per non rischiare che quel giorno diventi un punto indefinito nel vostro futuro che forse non arriverà mai andateci subito, e visitate questi luoghi meravigliosi, non ve ne pentirete! My personal favourite è la cittadina di Oban, dal gaelico The little bay, che si trova nel distretto di Argyll e Bute, a poco meno di 200 chilometri dalla capitale. Tra l’altro l’ultima volta che sono stata ho preso un convenientissimo treno da Edimburgo (di solito sono molto cari), con un solo cambio a Glasgow Queen Street, ed il paesaggio che mi sono goduta dal finestrino è davvero fantastico. Oltre alle varie attrazioni in paese, come il Dunollie Castle, la cattedrale di St. Columba, la distilleria di whiskey, la McCaig’s Tower, e la fabbrica di cioccolato – avete capito bene, potete godervi una tazza di cioccolato buonissimo con vista mare e isole – da Oban è possibile salpare verso l’Isola di Mull, con la sua colorita capitale Tobermory e il castello di Torosay, l’isola di Iona, luogo in cui vennero sepolti piu’ di 100 re scozzesi, o l’isola di Easdale, raggiungibile tramite un ponte, con negozi, una micro-distilleria di birra e uno scenario senza uguali. Tutte una più bella dell’altra. Descrivere Oban e l’ovest della Scozia a parole non ha molto senso, sono...

La Scozia e l’amore per l’IRN BRU…

Hey ragazzi, non potete davvero dire di “aver vissuto” la Scozia se non avete provato la IRN BRU… La prima volta che ne ho sentito parlare è stato il primo giorno di lavoro a 5 settimane dal mio arrivo in Scozia…alla mia domanda: “ma cosa sarebbe poi ‘sta IRN BRU?” ho ricevuto lo sguardo scioccato/indignato dei colleghi scozzesi, e lo sguardo divertito dei colleghi stranieri. “IRN BRU is the best drink you’ll ever taste” mi sono sentita rispondere dal ragazzetto Glaswegian. L’enorme aspettativa nei confronti di questo drink che gia’ stava nascendo in me viene subito smontata dalla mia collega italo-svizzera che mi avvisa che si tratta in realtà di una bibita gassata arancione, ma di un colore arancione quasi fosforescente, dolcissima e dal gusto misto arancia (forse) e coloranti vari (tipo il gusto Big Bubble, indefinibile), per la quale gli scozzesi impazziscono. L’IRN BRU è infatti il drink più venduto in Scozia, addirittura più delle concorrenti Coca-Cola e Pepsi, tanto che si dice che i due colossi abbiano cercato, senza successo, di comprarne la ricetta. L’IRN BRU la si trova difficilmente al di fuori dei confini scozzesi, e per questo motivo mi sono sentita spesso dire da amici del posto che è difficile per loro andarsene dal paese e dover rinunciare alla loro bibita preferita per molto tempo: “we miss it so much! Can’t find anything decent to drink!” Io non sarò esperta di fizzy drinks, lo ammetto, ma a me sembra più un affetto, più che una passione vera per la sua qualità, quello nei confronti dell’IRN BRU…e poi gli scozzesi non me ne vogliano, del resto...
Let it snow, let it snow, let it snow…

Let it snow, let it snow, let it snow…

Credo che Edimburgo meriti un articolo per via di questa ondata di neve che l’ha colpita negli ultimi giorni…Nonostante i treni fermi, le strade paralizzate, i supermercati scarsi di rifornimenti, i marciapiedi scivolosi, le temperature sotto zero, la città è davvero bellissima. Eccovi pertanto alcune foto per ricordare questo evento, che pare non succedesse da 20 anni: St. Mary’s Cathedral con una spolveratina di neve… 🙂 Edinburgh Castle e i mercatini natalizi…  Ai genitori non resta che trainare i bimbi sullo slittino!! 🙂 La strada dietro casa mia…l’avevo detto che i marciapiedi erano scivolosi!! Nonostante questo le nostre scuole restano aperte! Happy snow!...

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