Sean Connery: da Fountainbridge a Hollywood

Sean Connery: da Fountainbridge a Hollywood

Ci siamo! Ormai il nuovo albergo Hampton by Hilton in Fountainbridge e’ ormai ultimato. Essendo cosi’ vicino alla sede di Language360 devo dire che le impalcature e i lavori sulla strada sono stati un po’ un disagio ma il risultato non e’ male e in attesa della trasformazione anche della vecchia sede del North British Rubber Company ( da cui sono usciti i primi originali e mitici Hunter boots!!!) nella nuova sede di Edinburgh Printmakers, credo che dara’ un po’ di lustro a questa zona centrale della capitale scozzese. In realta’, parlando di lustro, devo ricordare che qui, proprio affianco al nuovo Hampton sorgeva la casa dove e’ nato ed ha trascorso la sua gioventu’ un mito del Cinema mondiale, Sir Sean Connery, per meglio dire 007 James Bond. C’e’ anche una piccola targa a ricordare il suo luogo natio che finalmente tornera’ ad essere visibile visto che ora e’ mezza nascosta dalle varie recinzioni dei lavori. Sono felice che il quartiere e la viabilita’ tornino ai ritmi normali ma devo dire che mi manchera’ vedere queste belle immagini di Sean Connery che sono spesso state motivo di attrazione per i...
Che fatica fare shopping in UK!

Che fatica fare shopping in UK!

Premetto: non ho mai amato fare shopping. E’ un’arte che non mi appartiene, occorre iniziare a coltivarla già da piccoli, mentre io ho sempre ereditato i vestiti della sorella, e mi andava bene così. Entrare in un negozio per me è una cosa veramente antipatica, non mi piacciono questi ambienti grandi e pieni di confusione, non mi piace la commessa che si avvicina per sapere se ho bisogno (per carità, non è colpa sua, fa il suo lavoro), non mi piace provarmi la roba, e poi non ne ho il tempo. Questo è il motivo per cui preferisco comprare tutto, se posso, online; navigo le pagine del sito ammirando le modelle gnocchissime che starebbero bene anche con un sacco della spazzatura addosso, ma mi carico nella speranza di fare la stessa figura, e così compro le cose che mi piacciono/servono, seguendo gli esatti abbinamenti della foto del sito, abbinamenti ai quali io non sarei mai arrivata. Ciò non toglie che anche per gente come me, è necessario qualche volta cedere e recarsi in un negozio per comprare da vestire in modalità LIVE, giusto perché magari mi serve urgentemente o perché ho ricevuto già una decina di ordini online che ho dovuto rispedire indietro… Chi mi conosce sa già che non amo lo shopping, ma anche che non mi lamento mai, che anch’io faccio parte di quel gruppo di persone che vivono lontano da casa (solo 2000km ma sempre lontano da casa è) che vedono sempre il bicchiere mezzo pieno e che evitano come la peste la gente criticona o lamentona (sarà perché assorbo gli stati d’animo di chi mi...
Viaggio in Scozia: cosa mettere in valigia

Viaggio in Scozia: cosa mettere in valigia

È quasi ora di partire per il tanto agognato viaggio verso il nord d’Europa, alla ricerca di spazi sconfinati e natura incontaminata, di laghi con mostri leggendari, di pub e musica tradizionali, di fish & chips e mars fritto, e molto altro. Il volo è stato prenotato, i Bed & Breakfast anche, la carta d’imbarco della Ryanair stampata, la guida a sinistra vi spaventa ma vi tocca…rimane solo un’ultima cosa da fare, non per questo meno importante: preparare la valigia. Cosa portarsi in viaggio è una domanda che mi fanno tutti gli amici e parenti che vengono a trovarmi, nonché i miei clienti. L’importante, dico sempre io, è tenere a mente che la Scozia non è l’Italia, e che pertanto le stagioni non sono le stesse. Qui a Edimburgo, per esempio, ho già detto che l’estate è pressoché inesistente, se siamo fortunati abbiamo sì e no 2 settimane l’anno (non consecutive) di giornate carine, dove superiamo i 16-17 gradi (vedere articolo Estate in Scozia). L’inverno invece non è affatto male, e raramente abbiamo neve (ci sono sempre eccezioni…leggete qui), non c’è neanche l’obbligo di catene! In generale, per chi viene in Scozia, le cose che io consiglio sempre di mettere in valigia, per quanto riguarda l’abbigliamento, sono le seguenti: Scarpe comode e impermeabili; sia in campagna che in città, la Scozia offre magnifiche passeggiate, ed è meglio che i piedi siano sempre comodi e belli asciutti, dato che piove piuttosto spesso. Evitate perciò infradito e scarpe scamosciate 🙂 Giacca impermeabile, sia per proteggersi dalla pioggia ma anche dal vento, che può essere piuttosto fastidioso. Importantissimo che abbia il cappuccio,...
Estate in Scozia

Estate in Scozia

Per tutti coloro che hanno l’intenzione di venire a vivere in Scozia, o per chi vorrà passare a salutarci solo per una breve vacanza estiva (sia come turista che come studente di inglese), ecco alcune cose che è utile sapere sull’estate scozzese raccolte da me, ovvero da un’italiana residente a Edimburgo da 8 anni 🙂 : Anche in estate si dorme felicemente sotto al piumone. Il piumone ci accompagna infatti 12 mesi all’anno, facendoci dormire sereni senza zanzare, senza sentirci appiccicaticci, e con la voglia di stringerci a chi vogliamo bene (moroso/a, marito/moglie o teddy bear che sia) 🙂 In estate si possono tranquillamente usare gli stessi vestiti che portiamo tutto l’anno, stesse scarpe, stessa giacca…Dunque non è mai necessario fare il cambio degli armadi, yuppie! Quanto tempo risparmiato… In particolare nei mesi di luglio ed agosto, mai separarsi da scarpe e giacche impermeabili! La cara pioggia, indispensabile per rendere meravigliosamente lussureggianti le campagne scozzesi, è compagna pressoché quotidiana di tutti noi che viviamo qua e dei (poveri) turisti che accorrono da varie parti del globo per godersi il festival di Edimburgo. Quando venite, ricordate! In estate, qui, piove. Anche a giugno capita di dover accendere il riscaldamento (o la coperta elettrica, come nel mio caso…). Questo a meno che non si vogliano indossare 7-8 strati di vestiti quando si è in casa…Io cerco di resistere solo ed esclusivamente per una questione di principio, è giugno e mi rifiuto di accendere il termo, anche se ci sono 10 gradi nell’ora più calda! A volte, però, mentre scorro le immagini di amici italiani in spiaggia o fuori a mangiare in...
Intervista a Salvatore alla conclusione del suo progetto Erasmus qui in Scozia

Intervista a Salvatore alla conclusione del suo progetto Erasmus qui in Scozia

Ciao Salvo, come sei arrivato qui in Scozia? Ciao Federica, sono arrivato qui in Scozia perché avevo intenzione di fare un’esperienza in UK e tramite un amico sono venuto a conoscenza del programma Erasmus per giovani imprenditori. Grazie all’aiuto di Stefano di Viviallestero ho avuto il tuo contatto e così ho potuto dare inizio a questa bella collaborazione con Language360. Come ti sei preparato per il viaggio? La prima cosa a cui ho pensato, per aiutarmi nell’organizzazione del viaggio, è stato di conoscere indirettamente la città di Edimburgo in tutte le sue sfaccettature, perché non avevo proprio idea di dove stessi andando a vivere; a parte tutte le info che mi avevi dato tu, ho fatto ricerche su blog e pagine facebook per farmi un’idea generale del luogo. Quali sono state le prime cose che hai voluto sistemare, una volta arrivato? La mia priorità inizialmente è stata quella di trovare una sistemazione, ma a causa delle difficoltà iniziali e anche perché avevo bisogno di tempo per capire quale fosse la zona migliore dove andare a vivere, ho preferito rimanere in ostello per un po’. Dopo una paziente attesa ho finalmente trovato casa in una delle zone a mio avviso più belle di Edimburgo, a due minuti a piedi dal centro 🙂 Com’è stato il tuo primo impatto con la città? La città mi è piaciuta subito, in particolare per il suo stile architettonico che ti rimanda indietro nel tempo. Mi è sembrato da subito di ritrovarmi ai tempi di William Wallace, leader nella lotta per l’indipendenza della Scozia, interpretato da Mel Gibson nel bellissimo film Braveheart. Quali sono state...
Non tutti sanno che nel Regno Unito…

Non tutti sanno che nel Regno Unito…

1) L’acqua del rubinetto è potabile, e potete anche ordinarla al ristorante (ovviamente sarà gratuita). Il problema è che, anche nel bel mezzo dell’inverno più freddo, ve la serviranno sempre con ghiaccio, e lo stesso accade con qualsiasi altra bibita servita fredda. Se non volete ghiaccio, specificatelo al momento dell’ordine: “no ice, please!” 2) Si pensa comunemente che i britannici prendano una tazza di tè ogni giorno alle ore 5. Il tea-time, che effettivamente per molti è fra le 5 e le 6 (soprattutto i bambini), corrisponde in realtà alla cena. Vi capiterà dunque di sentire un collega chiedervi: “What are you having for tea tonight?”, o la vostra host-family, se siete qui a studiare: “Tea is ready!”. 3) E dopo il tè va menzionato il caffè…se ordinate un semplice “coffee” in un bar, ahimè vi verrà servito il caffè americano in tazza grande, bello allungato (che confesso a me piace molto :)) Per il caffè come lo conosciamo noi, ordinate sempre “an espresso, please”. 4) Molto spesso case, appartamenti e hotel non hanno il miscelatore dell’acqua. Dunque il rubinetto di destra erogherà acqua gelida (ma gelida), mentre quello di sinistra acqua bollente. Quindi occhio alle mani! 5) I britannici non amano parlare al cellulare quando sono in autobus. Questo mezzo infatti è solitamente molto silenzioso, e dunque molti di loro preferiscono evitare di far sapere a tutti i fatti loro, o di disturbare gli altri passeggeri. Cercate di fare lo stesso, o perlomeno a bassa voce, in modo da evitare occhiate di disapprovazione. 6) Quando comprate un panino, sappiate che con molta probabilità il pane è stato imburrato...

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