6 modi per migliorare il tuo accento inglese

6 modi per migliorare il tuo accento inglese

Avere una corretta pronuncia non solo ci rende più facilmente comprensibili al nostro interlocutore, ma è il modo più diretto e di impatto per dimostrare la nostra competenza e padronanza della lingua, così che il nostro interlocutore possa sentirsi subito a suo agio e libero di discorrere normalmente e rilassatamente, senza il bisogno di dover venire incontro ad “esigenze particolari”. Se pensiamo a contesti come un colloquio di lavoro, riuscire a sfoggiare una buona pronuncia eliminerà ogni dubbio sulle nostre capacità linguistiche sin dalle prime battute.   Nella mia esperienza di studente prima e di expat in UK poi, ho scoperto alcuni aspetti fondamentali per migliorare il proprio accento, che spesso vengono trascurati dagli studenti, ma anche dagli insegnanti stessi.   1 Le vocali contano molto più di quello che pensiate. L’inglese ha un modo di pronunciare i suoni molto differente dall’italiano. E non mi riferisco semplicemente al classico “the” o il suono di TH in “thing”, ma anche le vocali vengono pronunciate in modo diverso. Questo accade perché in italiano i suoni vengono articolati per lo più anteriormente nella nostra bocca, mentre in inglese i suoni tendono ad essere articolati posteriormente. Avete mai notato che gli italiani tendono ad aprire un po’ di più la bocca quando parlano, rispetto agli anglofoni? Pronunciando le vocali in modo diverso, ci sono anche suoni vocalici che non appartengono all’italiano e che dovremo semplicemente imparare a pronunciare: la u in “but”, la i in parole come “thing”, “big”, “lid”, che è un suono a metà tra la I e la E italiana, forse l’errore di pronuncia che più stereotipa noi italiani.  ... read more
Dipendenza da McVitie’s

Dipendenza da McVitie’s

Cominciate anche voi la giornata cosi’? I digestive li conosco da piu’ di un ventennio e nonostante siano dei piccoli mattoncini tondi da 71 kcal l’uno ( e fortuna hanno anche cambiato la ricetta per renderli piu’ leggeri) pensavo che avessero davvero qualche miracoloso potere digestivo per cui in famiglia se ne faceva una gran scorta nei Duty free. Ora, il nome sembra derivare dall’ abbondanza di bicarbonato nell’impasto, ma lascio a voi giudicarne la leggerezza! Ad ogni modo, e’ solo in UK che ho cominciato a considerarli everyday e non piu’ biscottini preziosi e beh, OVVIO, se ci fosse la varieta’ di biscotti della Mulino Bianco sarei piu’ felice, ma credo anche che non ce la farei piu’ ad entrare per la porta di casa. Recentemente ho scoperto anche i Cafe’ Noir dello stesso marchio, buonissimi anche quelli! Ma voi la conoscete la storia dei Digestives ? Inventati da Robert Mc Vitie, i primi “prototipi digestivi” furono creati attorno al 1830 in un forno di Rose Street qui ad Edimburgo. Da subito un gran successo, permisero alla famiglia McVitie di espandersi con piu’ rivendite in citta’ e di mandare i due figli di Robert, William e Robert Jr,  a studiare in prestigiose scuole di pasticceria in Europa o, come dicono qui, nel Continente. Alla morte di Robert nel 1880 la pasticceria passo’ nelle mani del figlio minore Robert Jr e del nuovo socio Charles Price. Si investi’ allora, dapprima in un nuova rivendita e poi, nel 1888, vista la crescente domanda dei loro prodotti da forno, in una vera e propria fabbrica nella zona suburbana di Edimburgo. Veniva... read more
Sean Connery: da Fountainbridge a Hollywood

Sean Connery: da Fountainbridge a Hollywood

Ci siamo! Ormai il nuovo albergo Hampton by Hilton in Fountainbridge e’ ormai ultimato. Essendo cosi’ vicino alla sede di Language360 devo dire che le impalcature e i lavori sulla strada sono stati un po’ un disagio ma il risultato non e’ male e in attesa della trasformazione anche della vecchia sede del North British Rubber Company ( da cui sono usciti i primi originali e mitici Hunter boots!!!) nella nuova sede di Edinburgh Printmakers, credo che dara’ un po’ di lustro a questa zona centrale della capitale scozzese. In realta’, parlando di lustro, devo ricordare che qui, proprio affianco al nuovo Hampton sorgeva la casa dove e’ nato ed ha trascorso la sua gioventu’ un mito del Cinema mondiale, Sir Sean Connery, per meglio dire 007 James Bond. C’e’ anche una piccola targa a ricordare il suo luogo natio che finalmente tornera’ ad essere visibile visto che ora e’ mezza nascosta dalle varie recinzioni dei lavori. Sono felice che il quartiere e la viabilita’ tornino ai ritmi normali ma devo dire che mi manchera’ vedere queste belle immagini di Sean Connery che sono spesso state motivo di attrazione per i... read more
Che fatica fare shopping in UK!

Che fatica fare shopping in UK!

Premetto: non ho mai amato fare shopping. E’ un’arte che non mi appartiene, occorre iniziare a coltivarla già da piccoli, mentre io ho sempre ereditato i vestiti della sorella, e mi andava bene così. Entrare in un negozio per me è una cosa veramente antipatica, non mi piacciono questi ambienti grandi e pieni di confusione, non mi piace la commessa che si avvicina per sapere se ho bisogno (per carità, non è colpa sua, fa il suo lavoro), non mi piace provarmi la roba, e poi non ne ho il tempo. Questo è il motivo per cui preferisco comprare tutto, se posso, online; navigo le pagine del sito ammirando le modelle gnocchissime che starebbero bene anche con un sacco della spazzatura addosso, ma mi carico nella speranza di fare la stessa figura, e così compro le cose che mi piacciono/servono, seguendo gli esatti abbinamenti della foto del sito, abbinamenti ai quali io non sarei mai arrivata. Ciò non toglie che anche per gente come me, è necessario qualche volta cedere e recarsi in un negozio per comprare da vestire in modalità LIVE, giusto perché magari mi serve urgentemente o perché ho ricevuto già una decina di ordini online che ho dovuto rispedire indietro… Chi mi conosce sa già che non amo lo shopping, ma anche che non mi lamento mai, che anch’io faccio parte di quel gruppo di persone che vivono lontano da casa (solo 2000km ma sempre lontano da casa è) che vedono sempre il bicchiere mezzo pieno e che evitano come la peste la gente criticona o lamentona (sarà perché assorbo gli stati d’animo di chi mi... read more
Viaggio in Scozia: cosa mettere in valigia

Viaggio in Scozia: cosa mettere in valigia

È quasi ora di partire per il tanto agognato viaggio verso il nord d’Europa, alla ricerca di spazi sconfinati e natura incontaminata, di laghi con mostri leggendari, di pub e musica tradizionali, di fish & chips e mars fritto, e molto altro. Il volo è stato prenotato, i Bed & Breakfast anche, la carta d’imbarco della Ryanair stampata, la guida a sinistra vi spaventa ma vi tocca…rimane solo un’ultima cosa da fare, non per questo meno importante: preparare la valigia. Cosa portarsi in viaggio è una domanda che mi fanno tutti gli amici e parenti che vengono a trovarmi, nonché i miei clienti. L’importante, dico sempre io, è tenere a mente che la Scozia non è l’Italia, e che pertanto le stagioni non sono le stesse. Qui a Edimburgo, per esempio, ho già detto che l’estate è pressoché inesistente, se siamo fortunati abbiamo sì e no 2 settimane l’anno (non consecutive) di giornate carine, dove superiamo i 16-17 gradi (vedere articolo Estate in Scozia). L’inverno invece non è affatto male, e raramente abbiamo neve (ci sono sempre eccezioni…leggete qui), non c’è neanche l’obbligo di catene! In generale, per chi viene in Scozia, le cose che io consiglio sempre di mettere in valigia, per quanto riguarda l’abbigliamento, sono le seguenti: Scarpe comode e impermeabili; sia in campagna che in città, la Scozia offre magnifiche passeggiate, ed è meglio che i piedi siano sempre comodi e belli asciutti, dato che piove piuttosto spesso. Evitate perciò infradito e scarpe scamosciate 🙂 Giacca impermeabile, sia per proteggersi dalla pioggia ma anche dal vento, che può essere piuttosto fastidioso. Importantissimo che abbia il cappuccio,... read more
Estate in Scozia

Estate in Scozia

Per tutti coloro che hanno l’intenzione di venire a vivere in Scozia, o per chi vorrà passare a salutarci solo per una breve vacanza estiva (sia come turista che come studente di inglese), ecco alcune cose che è utile sapere sull’estate scozzese raccolte da me, ovvero da un’italiana residente a Edimburgo da 8 anni 🙂 : Anche in estate si dorme felicemente sotto al piumone. Il piumone ci accompagna infatti 12 mesi all’anno, facendoci dormire sereni senza zanzare, senza sentirci appiccicaticci, e con la voglia di stringerci a chi vogliamo bene (moroso/a, marito/moglie o teddy bear che sia) 🙂 In estate si possono tranquillamente usare gli stessi vestiti che portiamo tutto l’anno, stesse scarpe, stessa giacca…Dunque non è mai necessario fare il cambio degli armadi, yuppie! Quanto tempo risparmiato… In particolare nei mesi di luglio ed agosto, mai separarsi da scarpe e giacche impermeabili! La cara pioggia, indispensabile per rendere meravigliosamente lussureggianti le campagne scozzesi, è compagna pressoché quotidiana di tutti noi che viviamo qua e dei (poveri) turisti che accorrono da varie parti del globo per godersi il festival di Edimburgo. Quando venite, ricordate! In estate, qui, piove. Anche a giugno capita di dover accendere il riscaldamento (o la coperta elettrica, come nel mio caso…). Questo a meno che non si vogliano indossare 7-8 strati di vestiti quando si è in casa…Io cerco di resistere solo ed esclusivamente per una questione di principio, è giugno e mi rifiuto di accendere il termo, anche se ci sono 10 gradi nell’ora più calda! A volte, però, mentre scorro le immagini di amici italiani in spiaggia o fuori a mangiare in... read more
Intervista a Salvatore alla conclusione del suo progetto Erasmus qui in Scozia

Intervista a Salvatore alla conclusione del suo progetto Erasmus qui in Scozia

Ciao Salvo, come sei arrivato qui in Scozia? Ciao Federica, sono arrivato qui in Scozia perché avevo intenzione di fare un’esperienza in UK e tramite un amico sono venuto a conoscenza del programma Erasmus per giovani imprenditori. Grazie all’aiuto di Stefano di Viviallestero ho avuto il tuo contatto e così ho potuto dare inizio a questa bella collaborazione con Language360. Come ti sei preparato per il viaggio? La prima cosa a cui ho pensato, per aiutarmi nell’organizzazione del viaggio, è stato di conoscere indirettamente la città di Edimburgo in tutte le sue sfaccettature, perché non avevo proprio idea di dove stessi andando a vivere; a parte tutte le info che mi avevi dato tu, ho fatto ricerche su blog e pagine facebook per farmi un’idea generale del luogo. Quali sono state le prime cose che hai voluto sistemare, una volta arrivato? La mia priorità inizialmente è stata quella di trovare una sistemazione, ma a causa delle difficoltà iniziali e anche perché avevo bisogno di tempo per capire quale fosse la zona migliore dove andare a vivere, ho preferito rimanere in ostello per un po’. Dopo una paziente attesa ho finalmente trovato casa in una delle zone a mio avviso più belle di Edimburgo, a due minuti a piedi dal centro 🙂 Com’è stato il tuo primo impatto con la città? La città mi è piaciuta subito, in particolare per il suo stile architettonico che ti rimanda indietro nel tempo. Mi è sembrato da subito di ritrovarmi ai tempi di William Wallace, leader nella lotta per l’indipendenza della Scozia, interpretato da Mel Gibson nel bellissimo film Braveheart. Quali sono state... read more
Non tutti sanno che nel Regno Unito…

Non tutti sanno che nel Regno Unito…

1) L’acqua del rubinetto è potabile, e potete anche ordinarla al ristorante (ovviamente sarà gratuita). Il problema è che, anche nel bel mezzo dell’inverno più freddo, ve la serviranno sempre con ghiaccio, e lo stesso accade con qualsiasi altra bibita servita fredda. Se non volete ghiaccio, specificatelo al momento dell’ordine: “no ice, please!” 2) Si pensa comunemente che i britannici prendano una tazza di tè ogni giorno alle ore 5. Il tea-time, che effettivamente per molti è fra le 5 e le 6 (soprattutto i bambini), corrisponde in realtà alla cena. Vi capiterà dunque di sentire un collega chiedervi: “What are you having for tea tonight?”, o la vostra host-family, se siete qui a studiare: “Tea is ready!”. 3) E dopo il tè va menzionato il caffè…se ordinate un semplice “coffee” in un bar, ahimè vi verrà servito il caffè americano in tazza grande, bello allungato (che confesso a me piace molto :)) Per il caffè come lo conosciamo noi, ordinate sempre “an espresso, please”. 4) Molto spesso case, appartamenti e hotel non hanno il miscelatore dell’acqua. Dunque il rubinetto di destra erogherà acqua gelida (ma gelida), mentre quello di sinistra acqua bollente. Quindi occhio alle mani! 5) I britannici non amano parlare al cellulare quando sono in autobus. Questo mezzo infatti è solitamente molto silenzioso, e dunque molti di loro preferiscono evitare di far sapere a tutti i fatti loro, o di disturbare gli altri passeggeri. Cercate di fare lo stesso, o perlomeno a bassa voce, in modo da evitare occhiate di disapprovazione. 6) Quando comprate un panino, sappiate che con molta probabilità il pane è stato imburrato... read more
Intervista a Esther, una ragazza spagnola qui a Edimburgo che dopo 3 mesi sta per tornare a casa

Intervista a Esther, una ragazza spagnola qui a Edimburgo che dopo 3 mesi sta per tornare a casa

Ciao Esther, raccontaci come mai sei venuta ad Edimburgo Sono venuta qui un poco per caso, per fare un’esperienza lavorativa ed imparare l’inglese, ma anche perché sapevo che Edimburgo era una città molto bella, facile da conoscere per le sue dimensioni (non troppo grande e non troppo piccola) e anche per conoscerne i dintorni. Ma soprattutto perché cercavo di lavorare ad un progetto che mi poteva servire a tutti i livelli. Quali sono state le prime cose che hai dovuto fare una volta arrivata? Cercare una casa dove vivere da subito ed abituarmi al clima, e dopo visitare un poco la città attraverso interessanti e curiosi tour dove ti spiegano alcune particolarità e un po’ di storia.   Qual è la cosa che ti è piaciuta di più della città e quale di meno Mi piace la città perché è medievale, perché ci sono pub carini e posti alternativi, e mi piace Edimburgo perché puoi praticare continuamente l’inglese.  La cosa che mi piace di meno sono il forte vento ed il freddo. Qual è stata la cosa più difficile da affrontare? Ci sono alcuni giorni o momenti dove ti senti un po’ solo perché non conosci nessuno. Ma se ti sforzi è possibile incontrare nuove persone. Com’è stata la tua esperienza qui, nel complesso? La mia esperienza è stata molto intensa e positiva. Ho incontrato nuove persone interessanti, ho migliorato il mio inglese, ho visitato posti nuovi come bar, ristoranti, discoteche, giardini, negozi, musei, gallerie, ecc., e ho viaggiato anche al di fuori della città. Qual è un consiglio che daresti a qualcuno che si sta preparando a venire... read more
10 cose che amo di Edimburgo

10 cose che amo di Edimburgo

Prima cosa in assoluto sono i parchi e gli spazi verdi. Città verde, verde e ancora verde; se la pioggia è il prezzo da pagare per questo paesaggio, mi va bene, in un Paese arido non potrei mai vivere. È a misura d’uomo: si può camminare più o meno dappertutto. Ok, per chi ama le città grandi non va per niente bene, ma per chi non vuole dipendere da metropolitane, macchina e autobus ogni volta, è perfetta. Si mangia benissimo! E non mi dite che non si mangia bene come in Italia…se sapete dove andare mangerete meravigliosamente anche qua, e anche a poco prezzo! Per il pranzo (solitamente servito dalle 12:00 alle 14:30) fanno offerte strepitose, basta informarsi e tenere gli occhi aperti.  È sicura; sicuramente ci sono taaaaanti disonesti anche qua, ma è possibile camminare tranquillamente anche da soli, la sera o in posti (non troppo) isolati senza troppi problemi (qualche incontro con un ubriaco, semmai). Ovviamente usare il buon senso! I pub e la birra, a costo di fare la figura dell’ubriacona (scusa mamma): la birra qui è buonissima, e alcuni pub caratteristici ve ne serviranno di varietà fantastiche, provenienti da piccoli birrifici scozzesi (ce ne sono mi pare una settantina in Scozia). Se vi piace la birra, e vi piace berla in un posto carino, questa città fa al caso vostro, e se volete frequentare i miei pub preferiti trovate maggiori info in questo vecchio post: I migliori pub di Edimburgo…SLAINTE!  La gente: qui troverete simpaticoni amichevoli, gente burbera, gente con la puzza sotto il naso che considera Edimburgo come o meglio di Manhattan, gente che non... read more
Le abitudini cambiano…

Le abitudini cambiano…

Lista di cose che non faccio più da quando vivo in UK: Colazione da seduta Mettere la tovaglia quando mangio Prendere la macchina per fare 200 metri Cancellare impegni e rinunciare ad uscire quando fuori piove Stare in casa quando fuori c’è il sole Aperitivo (se non a casa!) Pensare che la cucina italiana sia la migliore al mondo (cucina della nonna esclusa) Andare al mare per prendere il sole Uscire dopo le 10:00 di sera (sarà anche l’età…?) Guardare film doppiati (vi prego…) e voi? Abitudini cambiate anche per... read more
Intervista a Maela Torre: scrittrice emergente e fan della Scozia :)

Intervista a Maela Torre: scrittrice emergente e fan della Scozia 🙂

Oggi ho deciso di proporvi un’intervista ad una scrittrice italiana emergente, conosciuta tramite Facebook, con la quale condivido la passione per la meravigliosa terra scozzese. Maela Torre, questo il suo nome, ha da poco pubblicato il suo primo romanzo intitolato: “La Realtà di un sogno”, in vendita su Amazon in versione italiana o inglese. Il libro racconta la storia di Emma, una ragazza che perde tragicamente la famiglia, ma che recupera la voglia di vivere grazie ad un viaggio nelle Highlands, dove si reca per conoscere di persona il suo vecchio amico di penna scozzese di nome Billy. Serenità ritrovata fino a che, un giorno…E qui vi invito ad acquistare il libro se desiderate saperne di più  🙂 Maela, quando è nata in te la voglia di scrivere? Ciao a tutti. La voglia di scrivere quando ero ancora una bambina, avevo circa otto anni quando lessi per la prima volta Piccole Donne e mi innamorai perdutamente del personaggio di Jo March. Lei era indipendente, forte, completamente fuori dagli schemi e io volevo essere esattamente come lei. Mi affascinò il fatto che trascorresse ore e ore a scrivere. Provai a farlo anche io, per assomigliarle un po’ di più, e da allora non ho più smesso. Quando si dice che un libro ti cambia la vita… Come mai hai scelto la Scozia come ambientazione del tuo primo romanzo? Il mio primo romanzo non poteva che essere ambientato nella terra che amo di più al mondo. Tutto il libro, specie la parte che si svolge in Scozia, è una dichiarazione d’amore verso quel paese. Adoro la Scozia e adoro la sua... read more
Language360 incontra Italiansinfuga

Language360 incontra Italiansinfuga

Ebbene sì, avete letto bene: ho avuto la fortuna di incontrare personalmente, a quasi due anni dalla mia primissima interview con lui, il mitico Aldo di Italiansinfuga. Qualche settimana fa mi trovavo in viaggio in Australia e Melbourne è una tappa obbligatoria: città davvero bella, piena di vita, di arte, di bar e ristorantini carini, colori, musica, vicina a spiagge stupende…la consiglio veramente a chi decide di visitare quel meraviglioso continente. Tra l’altro sono stata fortunatissima a trovare un clima stupendo: sole ogni giorno, temperatura perfetta per spendere tante ore all’aperto, e arietta fresca…ma che fatica andar via alla fine della vacanza! Passando per Melbourne non potevo davvero non organizzare un incontro con una figura che ha ispirato e tutt’ora lo fa, migliaia di italiani (fra cui la sottoscritta) offrendo loro consigli su come emigrare all’estero, informazioni sull’Australia in generale e non solo, rispondendo alle domande di tutti con gentilezza e professionalità. Ovviamente sto parlando di Aldo, fondatore di Italiansinfuga, che ha trovato il tempo di venire con me a bere una birra e con cui ho passato una piacevolissima domenica pomeriggio. Grazie Aldo, mi auguro di aver modo di rivederti presto, good luck per tutto e looking forward di lavorare con te in futuro, per aiutare gli italiani a migliorare la loro vita 🙂... read more
10 modi per riconoscere un italiano (emigrato) all’estero

10 modi per riconoscere un italiano (emigrato) all’estero

1) Soffre di una tremenda nostalgia dell’ Italia. 2) Ha lasciato l’Italia perchè la odiava. 3) Odia il tempo (troppo freddo, troppo caldo, troppo umido, troppo vento, troppa luce, troppo buio). 4) Guarda con sospetto i cibi stranieri. 5) Dice che solo in Italia si mangia bene. 6) Non sa cucinare. 7) Vuole evitare gli altri italiani come la peste. 8) Stringe amicizie vere solo con gli italiani. 9) Si commuove ascoltando Battisti e/o in compagnia canca a scuarciagola Io vagabondo. 10) Se gli chiedono ancora “why Berlusconi?”  giura che si butta nel dirupo o ammazza qualcuno.    ... read more
FAQ – domande frequenti per trovare casa e lavoro in UK

FAQ – domande frequenti per trovare casa e lavoro in UK

Ho pensato di raccogliere qui di seguito alcune domande che mi vengono continuamente poste da italiani desiderosi di ricominciare una nuova vita all’estero, e in questo caso in particolare, in UK. Riguardano le primissime tappe da compiere una volta arrivati sul suolo britannico alle prese con la ricerca di casa e lavoro…ma anche clima, telefonia, usi e costumi…se avete qualcosa da aggiungere non esitate a chiedere e la lista verrà aggiornata di conseguenza. Spero sia di aiuto a qualcuno! Cheers e good luck! 🙂 Che moneta trovo in UK? In UK la moneta in corso è la sterlina, che si può richiedere alla banca o tranquillamente comprare qua. Negozi che offrono un cambio competitivo sono quelli che appartengono alla catena No1 Currency (piuttosto che i negozi all’aeroporto che fanno pagare commissioni elevate!). In Scozia ogni banca emette le proprie sterline perciò ne troverai di vario tipo ma vanno tutte bene; qui accettano naturalmente anche le sterline di stampo inglese/nord irlandese, ma poi quando torni in Italia meglio portare a cambiare in banca solo quelle inglesi, se no potrebbero farti delle storie (senza diritto però perché dovrebbero accettarle tutte). Altrimenti torna al negozio di cambio in UK prima di rientrare a casa e cambia ciò che ti è  rimasto in EURO. Com’è il tempo in UK? Difficile rispondere! È raro che faccia caldo e non bisogna venire qua aspettandosi un’ estate come quella italiana… Meglio portarsi abiti pesanti in inverno e abiti autunnali il resto dell’anno, e soprattutto: vestirsi a cipolla per essere pronti a qualsiasi evenienza! Nei locali pubblici, negozie ecc. infatti, fa sempre abbastanza caldo. Ah, dimenticavo! In... read more
Christmas in UK :)

Christmas in UK 🙂

Anche quest’anno passerò il Natale nel Regno Unito, e questa volta  più precisamente in Irlanda del Nord, paese natale (appunto) di mio marito. È un evento atteso con grande trepidazione un po’ da tutti (cattolici e protestanti, credenti o meno, stranieri come me…) sin dai primi di novembre quando i negozi rimpiazzano gli articoli di Halloween con decorazioni e luci natalizie. La gente si lamenta che è troppo presto, che si perde il vero significato di questa festività, che è solo una gara a chi ha le vetrine e gli addobbi a casa più belli, ma sotto sotto sono contenti…in pochi giorni inizia l’assalto ai negozi per il Christmas shopping, si fa l’albero in casa, si spediscono una media di – ATTENZIONE – 100 biglietti d’auguri a testa (non ci credevo e quindi ho fatto un’indagine fra britannici che conosco – ahimé it’s true!!) a parenti, amici, conoscenti, vicini di casa, poi si fanno biscotti allo zenzero, mince pies, panettoni di natale pieni d’alcol (ovviamente) ecc ecc… Le mince pies in particolare sono buonissime: si tratta di tortine di pasta frolla ripiene di frutta secca speziata e intrisa di brandy (ancora alcol). Chi mastica un po’ di inglese conoscerà la parola mince e saprà che significa carne macinata…questo è il motivo per cui questi dolcetti sono guardati con diffidenza da ogni straniero che teme di affondare i denti in un bel composto di carne fredda coperta di zucchero…yum. In realtà le mince pies approdarono in Europa dal Medioriente nel XXIII secolo ed in origine erano proprio un composto di carne, frutta e spezie. Per fortuna si sono evolute nelle... read more
I migliori pub di Edimburgo…SLAINTE!

I migliori pub di Edimburgo…SLAINTE!

Visto che ormai il weekend si avvicina ho pensato di proporvi un’interessante classifica pubblicata da The Guardian sui migliori pub della bella capitale scozzese (in cui vivo). (la pinta perfetta...) Classifica che mi trova assolutamente d’accordo, soprattutto per i miei 2 personal favourite, The Blue Blazer e The Caley Sample Room, caratterizzati da un’autentica atmosfera scozzese e da un’ottima scelta di birre buonissime (nel secondo si mangia pure, e non è affatto male!). Pub che secondo me meriterebbe un posto in classifica e’ The Cloisters; situato all’interno di un’antica chiesa nella zona di Tollcross, a sud-ovest della città, è un luogo molto amato e molto crowded nel weekend, ma con una selezione di birre eccellente 🙂 Comunque eccovi la classifica: Peartree House (38 West Nicolson Street) The Caley Sample Room (42-58 Angle Park Terrace) The Last Drop (74-78 Grassmarket) The Port O’Leith (58 Constitution Street) The Regent (2 Montrose Terrace) The Sheep Heid Inn (43-45 The Causeway, Duddingston) The Holyrood 9A (9A Holyrood Road) Joseph Pearce (23 Elm Row) The Blue Blazer (2 Spittal Street) The King’s Wark (36 The Shore) mi raccomando segnatevi questi posti in previsione di una prossima visita a Edimburgo 🙂 E chi vive qua come me, cosa ne pensa? A tutti: SALUTE! CHEERS! SLAINTE! p.s. Io sono più cocktail-woman – scandalosa, lo so –... read more
Oban e la Scozia dell’ovest…una delizia per gli occhi e per il palato :)

Oban e la Scozia dell’ovest…una delizia per gli occhi e per il palato 🙂

Venire in Scozia e non visitare l’Ovest del paese è un po’ come andare a Roma e non visitare il Vaticano, oppure trovarsi a Parigi e non spostarsi un pochino per visitare il favoloso Palazzo di Versailles – tornereste a casa e tutti vi rimproverebbero di non esserci stati, e dovreste ripromettervi di farvi ritorno, un giorno. Per non rischiare che quel giorno diventi un punto indefinito nel vostro futuro che forse non arriverà mai andateci subito, e visitate questi luoghi meravigliosi, non ve ne pentirete! My personal favourite è la cittadina di Oban, dal gaelico The little bay, che si trova nel distretto di Argyll e Bute, a poco meno di 200 chilometri dalla capitale. Tra l’altro l’ultima volta che sono stata ho preso un convenientissimo treno da Edimburgo (di solito sono molto cari), con un solo cambio a Glasgow Queen Street, ed il paesaggio che mi sono goduta dal finestrino è davvero fantastico. Oltre alle varie attrazioni in paese, come il Dunollie Castle, la cattedrale di St. Columba, la distilleria di whiskey, la McCaig’s Tower, e la fabbrica di cioccolato – avete capito bene, potete godervi una tazza di cioccolato buonissimo con vista mare e isole – da Oban è possibile salpare verso l’Isola di Mull, con la sua colorita capitale Tobermory e il castello di Torosay, l’isola di Iona, luogo in cui vennero sepolti piu’ di 100 re scozzesi, o l’isola di Easdale, raggiungibile tramite un ponte, con negozi, una micro-distilleria di birra e uno scenario senza uguali. Tutte una più bella dell’altra. Descrivere Oban e l’ovest della Scozia a parole non ha molto senso, sono... read more
St. Andrews…gioiellino on the East Coast

St. Andrews…gioiellino on the East Coast

Grazie al cielo febbraio è arrivato…Diciamo che in generale Edimburgo d’inverno offre un clima molto migliore rispetto a quello della “Po valley” da cui provengo, ma le giornate sono comunque buie e fredde e la voglia d’estate e di passare tempo all’aperto è davvero tanta! Nelle lazy domeniche di primavera uno dei posti che preferisco visitare è la East Coast, ed in particolare St. Andrews, nella regione di Fife.   A circa 80 Km da Edimburgo (e lungo il tragitto sono solita fare un pit-stop ad Anstruther per il fish&chips più famoso di Scozia :)), questa cittadina sulla costa est è considerata “The  Home of Golf” in quanto attira ogni anno centinai di migliaia di appassionati da tutto il mondo. Ma per una come me che di golf ne capisce ben poco, The Links è solo un prato verde bellissimo (che invidia l’erba di ‘sti scozzesi!) con una panoramica sul mare stupenda. Ogni volta che vado, e rabbrividisco al sol ricordo, vedo qualcuno fare il bagno, nonostante ci sia sempre un vento incredibile proveniente dal Mare del Nord…non dimenticate di portare con voi sciarpe e cuffie/cappelli! Se ci si sposta poi a sud-est della città (15 min a piedi) si possono ammirare le bellissime rovine della cattedrale di St. Andrews, in origine la più grande della Scozia, ed i resti del pittoresco castello che si erge su una scogliera… St. Andrews è inoltre famosissima per la sua università, una delle più prestigiose nel Regno Unito e la terza più antica dopo Oxford e Cambridge, in cui hanno studiato anche il principe William e la sua futura moglie Kate. Davvero... read more

La Scozia e l’amore per l’IRN BRU…

Hey ragazzi, non potete davvero dire di “aver vissuto” la Scozia se non avete provato la IRN BRU… La prima volta che ne ho sentito parlare è stato il primo giorno di lavoro a 5 settimane dal mio arrivo in Scozia…alla mia domanda: “ma cosa sarebbe poi ‘sta IRN BRU?” ho ricevuto lo sguardo scioccato/indignato dei colleghi scozzesi, e lo sguardo divertito dei colleghi stranieri. “IRN BRU is the best drink you’ll ever taste” mi sono sentita rispondere dal ragazzetto Glaswegian. L’enorme aspettativa nei confronti di questo drink che gia’ stava nascendo in me viene subito smontata dalla mia collega italo-svizzera che mi avvisa che si tratta in realtà di una bibita gassata arancione, ma di un colore arancione quasi fosforescente, dolcissima e dal gusto misto arancia (forse) e coloranti vari (tipo il gusto Big Bubble, indefinibile), per la quale gli scozzesi impazziscono. L’IRN BRU è infatti il drink più venduto in Scozia, addirittura più delle concorrenti Coca-Cola e Pepsi, tanto che si dice che i due colossi abbiano cercato, senza successo, di comprarne la ricetta. L’IRN BRU la si trova difficilmente al di fuori dei confini scozzesi, e per questo motivo mi sono sentita spesso dire da amici del posto che è difficile per loro andarsene dal paese e dover rinunciare alla loro bibita preferita per molto tempo: “we miss it so much! Can’t find anything decent to drink!” Io non sarò esperta di fizzy drinks, lo ammetto, ma a me sembra più un affetto, più che una passione vera per la sua qualità, quello nei confronti dell’IRN BRU…e poi gli scozzesi non me ne vogliano, del resto... read more

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER MENSILE!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER MENSILE!

Rimani sempre aggiornato sui nostri nuovi corsi e sulle nostre promozioni.